Istruzioni per battaglia culturale (battaglia culturale non inclusa)

Attendere l’avvicinarsi delle feste. Annoiarsi molto (la solitudine non è necessaria, ma può essere utile).

Scegliere a pretesto un qualunque aspetto non più in discussione della società occidentale, meglio se storicamente osteggiato dalla Chiesa cattolica. A titolo esemplificativo, non certo esaustivo, possono essere oggetto di battaglia culturale l’aborto, il divorzio, la teoria dell’evoluzione, l’uso del dado per il brodo, il servizio in camera, il sistema copernicano.

Iniziare una lunga serie di rampogne (come nelle prove a cronometro del ciclismo è buona norma "partire forte, arrivare fortissimo"). Incolpare le "ideologie secolariste". Ove possibile parlare di "genocidio" (suggerimento: qualunque statistica riferita a un’area geografica e ad intervallo di tempo sufficientemente ampi produce numeri grandi a piacere. Quando arrivate a un miliardo potete smettere di contare).

A titolo di testimonianza eseguire una qualche forma di lieve automortificazione. Dieta, depilazione (no al rasoio per le implicazioni bibliche, no luce pulsata – troppo tecnologica – sì alla ceretta, meglio se a freddo), dormire su un pagliericcio o con le briciole di pane sono buoni spunti.

Tenere un diario pubblico del vostro stato di salute psicofisico (dopotutto l’avete fatto per non annoiarvi).

Proporre una "moratoria" (dell’aborto, del divorzio, dell’uso del dado, della precessione degli equinozi).

Ottendere l’approvazione di un alto prelato (meglio un cardinale, scomodare il pontefice può essere controproducente) e attendere le reazioni del mondo politico (in poche ore ci sarà la fila di parlamentari pronti a lodare il saggio intervento del prelato, alcuni ricorderanno certamente di avere già presentato una mozione in parlamento).

Attendere la prossima festività. Ricominciare.

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21 risposte a Istruzioni per battaglia culturale (battaglia culturale non inclusa)

  1. fotofa ha detto:

    ottimo esercizio, molto praticato… Vuoi vedere che batterà il “pilates”? 🙂

  2. anonimo ha detto:

    non scherziamo: il pilates è una cosa seria.

  3. anonimo ha detto:

    Bravo Luthor. Chissà che Ferrara non ti pubblichi.

    bebop – molto divertito
    P.S. più di centomila, all’anno, in Italia, mi sembra un numero grande. Senza fare sommatorie.

  4. Luthor ha detto:

    130.000 fa la settemillesima parte del miliardo che piace citare a Socci e Ferrara (tara per merce).

    Fa anche circa centomila in meno dal 1982.
    Etica confessionale batte ideologie secolariste un aborto e tre quarti a uno.

    Per diminuire il numero di aborti si può diminuire il numero di gravidanze indesiderate, o si possono far desiderare le gravidanze a forza. A ciasuno il metodo che preferisce.

  5. anonimo ha detto:

    Diminuire il numero di gravidanze indesiderate è sicuramente importante. In questo la dottrina della chiesa cattolica non è di grande aiuto: l’astinenza è la risposta utopica ad un problema reale.
    Dal mio punto di vista una maggiore educazione aiuterebbe molti adolescenti (e non).

    Luthor, scrivi: “far desiderare le gravidanze a forza”. Non credo sia ciò che vada fatto: semmai si devono creare le condizioni per cui le madri future sappiano che, se decideranno di avere un figlio, questo non sarà per loro un peso. Queste condizioni sono filosofiche, culturali ed economiche. Se non ho interpretato male Ferrara, è questo il punto della questione.

    bebop

  6. farfintadiesseresani ha detto:

    Vedi che valeva la pena di scrivere quel post (il mio, intendo)?

  7. anonimo ha detto:

    e comunque devo dirtelo da giorni: la ceretta è più penitenziale calda.

  8. anonimo ha detto:

    ecco dov’era l’errore! 😉
    B

  9. berlic ha detto:

    Non sono sicuro che l’annoiarsi sia sufficiente a fare iniziare una battaglia culturale.
    Vendite in calo, sondaggi sfavorevoli, elezioni vicine, voglia di farsi notare, crisi di visibilità credo di sì.
    Magari qualcuno potrebbe perfino essere convinto di quello che dice.

  10. Luthor ha detto:

    berlic: l’ultima ipotesi sarebbe particolarmente grave.

    sere: mi danno informazioni false (però io avevo detto lieve).

  11. anonimo ha detto:

    Caro Luthor,
    ho l’impressione che sia particolarmente grave (anche l’omino bianco si è scomodato).

    bebop – molto, molto divertito dalla preveggenza di questo blog

  12. anonimo ha detto:

    è gente pelosa.

  13. anonimo ha detto:

    Innanzitutto, complimenti a Luthor: un post delizioso.
    In secondo luogo, due parole a “bebop”, che ringrazio perché mi illuminato. Devo ammettere che della moratoria di Ferrara non avevo capito niente: “bebop” invece in due righe mi illumina: Ferrara vuole solo che attraverso un dibattito che svegli le coscienze impigrite e crei le condizioni sociali, culturali ed economiche perché la nascita di un figlio non costituisca un peso per la donna. Meno male che c’è sempre qualcuno che ti illumina, quando non hai capito. Bene, dunque, ritiro tutto quello che ho scritto sulla questione e ringrazio “bebop”. Il quale, però, dovrebbe farmi capire una cosa: giacché l’aborto è sempre un assassinio – questo non posso averlo capito male, Ferrara l’ha detto un congruo numero di volte – le suddette condizioni sociali, culturali ed economiche dovrebbero assicurare alla donna che anche una sua quindicesima gravidanza non costituisca un peso per lei. Di pillola e spirale non parlo nemmeno, mi tengo aderente alla logica di Ferrara e di Benedetto XVI, che infatti non li nominano mai, se non per dire che non sono opzioni moralmente degne. Il preservativo, poi, non lo prendo neanche in considerazione: è “sesso con la gomma”, peggio che cantare la serenata ad una bambola gonfiabile.
    E dico quindicesima gravidanza per non dire feto malformato, sennò ricado nell’errore, anzi, nel crimine (assassinio) aggravato (scopi eugenetici).
    Orbene, se questa donna non ha potuto fare contraccezione, e se nessuna condizione può renderle meno pesante una quindicesima gravidanza, e intorno ai cinquant’anni, ché Dio manda la menopausa quando se ne ricorda, se questo si verifica, dico: l’aborto – sia chiaro, anche per l’assunzione della pillola del giorno dopo, ché sempre aborto è – rimane assassinio? Suppongo di sì. Se devo supporlo, non riesco a fare differenza con una prima gravidanza e con un embrione sano, metti caso accada a tredici anni, quando t’ha stuprata zio Abdul o tuo cugino Pasquale. E allora non mi è chiaro in che cosa consistano le suddette condizioni. Cioè, posso averne una mezza idea, ma mi paiono altrettanto discriminanti: perché dovrebbe avere più diritto alla vita un quattordicesimo figlio rispetto ad un quindicesimo? E perché più un tredicesimo rispetto ad un quattordicesimo. Gentile “bebop”, le risparmio tutta la sequenza fino a questa domanda: chi decide quanto pesante sia per una donna una gravidanza, prima o quindicesima che sia? E oltre ad un peso sociale, culturale ed economico, un figlio non desiderato (la contraccezione è un disvalore, dicevamo) o perché tutti i farmacisti sono obiettori di coscienza (come sarebbe da auspicare, suppongo), potrà pesare sulla psiche della donna o facciamo anche una moratoria che la abroghi? Intendo dire: che abroghi la sua psiche.
    Le chiacchiere stanno a zero, gentile “bebop”, eventualmente servono solo a convincere i gonzi: il corpo della donna appartiene alla donna – fino a quando il feto non ha possibilità di vita autonoma – e solo lei può calcolare il peso di una gravidanza, la prima o la quindicesima che sia, sano o no che sia il feto, fisiologica o patologica che sia la gestazione (con quanto di danno possa derivarne al suo corpo, non a quello della società). O sospendiamo il diritto della donna di disporre del proprio corpo (per l’aborto, e per la contraccezione) oppure quelle condizioni – lei, Ferrara e Benedetto XVI – potete ficcarvele nel culo, ma con rispetto parlando.
    Contro la legge, contro ogni legge, quella donna abortirà – a meno che non la mettiate in isolamento per nove mesi, guardata a vista (organizzi lei i turni), per poi sottrarle il figlio che potrebbe non amare – capita, sa? – talvolta fino alla non infrequente decisione di ammazzarlo dopo nato. Sarebbe assassinio lo stesso, appena più oltre lo stadio di morula, però. Ma lei, che a differenza di me ha capito tutto di questa moratoria, è dell’opinione che tanto sia lo stesso: che la donna debba dare 2.000 euro ad un profittatore clandestino o che debba andarsene ad abortire oltre confine (l’importanza è la sacralità della vita sul nostro suolo patrio). A lei basta che la sua coscienza di cristiano stia in pace nel sapere che ha fatto tutto il possibile per le creare quelle condizioni che – a lei – sembrano ideali per avere un figlio fino al punto da poter sostituire il volerlo, anche contro la volontà di quella donna, dunque, che d’intanto non ha avuto altre alternative, se non la castità, il coito interrotto o l’astinenza nei giorni presunti infertili.
    Guardi, sinceramente, le conveniva che non avessi capito, piuttosto che si scomodasse a farmi capire. Come vede, non ci arrivo.

  14. anonimo ha detto:

    Mi scuso per gli errori e il profluvio, m’è venuto tutto di sbocco.

  15. anonimo ha detto:

    a proposito di numeri grandi a piacere, buttiglione non piu’ tardi di ieri mattina su la7 vantava la capacita dei cattolici – numero grande a piacere – di essere riusciti a contenere il tasso di natalità in modo maggiore – numero grande a piacere – rispetto alle altre fedi.
    non vorrei peccare di presunzione ricordando al Butti e a chicchessia, che le donne italiane cattoliche non pratica l’astinenza, ma bensi prendono la pillola , prima durante e dopo il matrimonio.
    scusate, ma mi volevo togliere lo sfizio di dirlo, prima o poi magari qualcuno glielo dice che forse l’astinenza la pratica solo lui. e donat cattin quando nel 1988 inviando consigli a casa degli italiani lo consigliava come metodo certo per non contrarre l’hiv – perche quella lettere non l’ho vista solo io vero? 🙂

  16. anonimo ha detto:

    Gentile Malvino,

    lei mi onora di troppa attenzione. Io, a differenza della chiesa cattolica, sono favorevole all’uso dei contraccettivi. Per sapere cosa ne pensa Ferrara, scriva al Foglio.

    bebop
    P.S. la moratoria è altro, riguarda il “quando” e il “chi”. Riguarda ciò che è stato detto da Sicard.
    P.P.S. se pensa che Ferrara voglia obbligare una minorenne stuprata a partorire, non ha letto ciò che è stato scritto sul Foglio o lo travisa volontariamente.

  17. anonimo ha detto:

    “lei, Ferrara e Benedetto XVI”

    A questo punto del messaggio confesso di aver sorriso.

    bebop

  18. anonimo ha detto:

    Sergio Romano, oggi, sul CdS: “È vero, tuttavia, che la legge sta producendo risultati sconcertanti e che il suo uso eugenetico rafforza dubbi e riserve.
    Francesco Bergamini ha ragione quando osserva che la donna dispone oggi di altri mezzi per sottrarsi alla prospettiva della gravidanza. Lorella Groten ha ragione quando constata che l’aborto non viene utilizzato soltanto per evitare la maternità, ma anche e soprattutto per «selezionare » il figlio desiderato. Non è necessario riconoscere il magistero della Chiesa cattolica per provare un forte disagio morale di fronte all’uccisione di creature viventi, spesso eliminate per scartare il «prodotto guasto». Può darsi che la modifica della legge n. 194 sia oggi, nell’attuale stato confusionale della politica italiana, un esercizio inutilmente rischioso.
    Ma questo non esclude la possibilità di una forte campagna anti-abortista.
    Questa campagna, tuttavia, deve essere ispirata dagli interessi e dagli obblighi dello Stato, non dai precetti della Chiesa.”

    On your marks, get set, go! Chi scriverà, ora, che S. Romano è la quinta colonna della CEI?

    bebop – endorsed

  19. anonimo ha detto:

    risultati sconcertanti: diminuzione degli aborti, riduzione della mortalità tra le madri (si fa quel che si può) a ‘nessuna’.
    eugenetica (evidentemente la parola della settimana): i comuni metodi di diagnosi prenatale sono a) parziali b) molto parziali c) in assenza di particolari fattori di rischio, molto costosi e d) a volte un po’ pericolosi. vorrei proprio conoscere le amiche della signora groten.

  20. anonimo ha detto:

    La riduzione degli aborti clandestini è un effetto positivo e pragmatico della legge.

    Sergio Romano nella risposta scrive infatti: “La legge fu salutata come la conquista di un diritto e parve importante per due ragioni. In primo luogo perché permetteva alla donna di programmare la propria vita ed era quindi una conquista del movimento femminile; in secondo luogo perché fu considerata una terapia efficace contro la piaga degli aborti clandestini. Anche i dubbiosi e gli incerti dovettero piegarsi di fronte a questi due fattori.”

    Delle due ragioni condivido sicuramente la seconda. L’aborto come “programmazione della vita” è ciò che la moratoria di Ferrara cerca di contrastare.

    I metodi contraccettivi dovrebbero svolgere questo compito, perché nel garantire alle coppie ciò che desiderano, non ledono nessun diritto.

    bebop
    P.S. neanche a me piace la parola eugenetica. La sua etimologia è di dubbio gusto.

  21. anonimo ha detto:

    “Fate l’amore, non l’aborto”.

    Giuliano Ferrara

    bebop – fogliante

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