Evidenze cliniche (ovvero la faccia della Binetti e il culo degli altri)

La signora Binetti, una che nel tempo libero usa praticare l’autolesionismo a mezzo cilicio, ritiene (in quanto neuropsichiatra suppungo, non in quanto cimelio medievale sedente in Parlamento) che "evidenze cliniche" dimostrino che i froci sono malati da curare.
(Mica male anche Mauro Fabris dell’Udeur, che parla di "un’odiosa montatura per accusare la Chiesa di omofobia").
La Stampa, via Wittgenstein

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2 risposte a Evidenze cliniche (ovvero la faccia della Binetti e il culo degli altri)

  1. bloodblack ha detto:

    Ma dove siamo finiti…danno ai gay dei malati e quelli che ammazzano qualcuno con 30anni di galera sono a posto e possono essere definiti “persone normali”.
    Che si vadano a sotterrare.
    Ultro che principio di uguaglianza sostanziale, come dice l’articolo della nostra costituzione, a me sembra che lo stato non stia cercando di eliminare gli ostacoli che intralciano al raggiungimento del principio, anzi…bella merda.

  2. anonimo ha detto:

    Chi è a dieta anche per me, ché io ho sempre fame, sono goloso, e devo ancora diventare grasso, ha scritto cose molto ficcanti sull’articolo di W.

    bebop – pro vitam

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