Un’Europa stabile e prosperosa

Oggi (domenica, per chi legge) Repubblica ospitava (prima pagina e pagina trentuno) un lungo articolo di Vladimir Putin sulle prospettive dell’Europa a cinquant’anni dai trattati di Roma, sui rapporti Europa – Russia (ovviamente) e sui sempiterni e comuni ideali di democrazia (meno ovviamente). Il problema è che quell’articolo non era scritto in italiano, e nessuno che parli italiano deve averlo letto, prima di pubblicarlo. O forse chi lo ha letto non ha potuto/voluto emendarlo. In ogni caso il risultato è incredibile, sembra (?) il frutto di un traduttore automatico. Seguono estratti.

Un tempo la spada del legionario unì sotto il potere di Roma l’enorme spazio dalla Bretagna fino ad Atene, da Rein fino alla penisola Iberica.

Per il suo spirito e la cultura il nostro Paese fa una parte inalienabile della civiltà europea.

Il progetto di un’Europa stabile prosperosa e unita corrisponde ai nostri interessi […] Perciò consideriamo importante che l’Europa diventa il centro sempre più autorevole e influente della politica internazionale e da un notevole contributo alla soluzione dei problemi della sicurezza regionale e globale.

La nostra intenzione comune volta alla collaborazione universale, intensa e a lungo termine frutta i risultati evidenti.

La concorrenza è un lato opposto della collaborazione ed una parte integrante del processo di globalizzazione. Tuttavia non bisogna andare a cercare dei certi intrighi politici dietro, per esempio, all’economia "pura" e applicare alle legittime e del tutto comprensibili azioni mirate a proteggere l’interesse nazionale le "etichette" provenienti dall’arsenale della "guerra fredda".

Adesso abbiamo a che cosa pensare insieme.

Sono convinto che soltanto sulla base veramente collettiva e di recirpoca fiducia è possibile trovare una soluzione di ogni problema chicchessia quello della difesa antimissilistica del continente, della stabilizzazione dell’Afghanistan […].

Anche il popolo della nuova Russia democratica sinceramente aspira a vedere il proprio Paese una potenza che vive degnamente e prosperosamente nell’amicizia e nella concordia con i propri vicini.

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4 risposte a Un’Europa stabile e prosperosa

  1. Barabba ha detto:

    In effetti è un po’ strano… “nuova Russia democratica”???

  2. anonimo ha detto:

    “Un tempo la spada del legionario unì sotto il potere di Roma…” sembra l’incipit di una versione di latino, tradotta anch’essa un po’ così (e già, si parlava sempre della “resa in italiano”. Diciamo che il traduttore in questo caso “non ha reso”)

  3. violentunknownevent ha detto:

    Probabilmente Putin ha imparato l’italiano in vacanza da Berlusconi e in preda a un delirio d’onnipotenza ha insistito per scrivere il discorso direttamente in italiano (minacciando la Siberia per chiunque avesse osato correggerlo).

  4. anonimo ha detto:

    Mi apre senz’altro piu comprensibile dell’ inglese di Prodi, e finanche del suo italiano …

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