Senza se e senza ma

Bersani santo subito.
Repubblica.it

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9 risposte a Senza se e senza ma

  1. anonimo ha detto:

    you talkin’ to me? You talkin’ to me?

  2. anonimo ha detto:

    Come dice l’elefantino, bravo Bersani!

    bebop
    P.S. ora però si colpiscano gli ordini professionali, i dipendenti pubblici, eccetera.

  3. typesetter ha detto:

    bepop: gli ordini professionali sono già stati colpiti, almeno quelli con tariffario, proprio dall’abolizione del tariffario.

  4. anonimo ha detto:

    ok i complimenti fanno piacere, ma in fondo bersani fa solo il suo sporco lavoro, ossia portare soldi nelle casse delle coop

    gianf

  5. anonimo ha detto:

    Per typesetter:
    con il decreto legge non verrà eliminato l’obbligo di iscriversi all’ordine per esercitare la professione (ad esempio) di ingegnere.
    La legge L. 25/04/38 n.897 impone l’iscrizione all’ordine per il progetto e la direzione di lavori di costruzioni civili, industriali, per opere pubbliche e private in genere, per il progetto e la direzione di lavori di impianti e strutture, eccetera.

    Concretamente, per un ingegnere fino a 35 anni, questo rappresenta una gabella di 88€ all’anno (da pagare all’ordine degli ingegneri della propria provincia).

    Dixi,
    bebop

  6. typesetter ha detto:

    bebop: non elimina gli ordini e credo che non sia nemmeno in suo potere (da chi dipendono gli ordini?). Resta il fatto che l’eliminazione dei tariffari è già un buon primo passo, speriamo che altri ne arrivino.

    Quanto alf atto che Bersani possa favorire le Coop, mi limito a ricirdare che Bersani è il più confindustriale dei diessini, non certo un filocooperativo. sicuramente, la prima catena a sollevare la questione della vendita dei farmaci da banco nei supermercati è stata Coop, mozione perpaltro non certo tacciabile di scarso liberismo, ma è altrettanto vero che tutte le catene di supermercati e grandi magazzini (che già vendono prodotti parafarmaceutici quali disinfettanti o prodotti erboristici) ne trarranno giovamento, non so tipo l’UPIM (Fiat) o Esselunga (Caprotti, vicini a Berlusconi e finanziatrice di alcuen sue campagne elettorali). Insomma, dir che questa misura è calcolata per favorire le Coop è come dire che a tagliarsi il pisello si fa uno sgarbo alla moglie.

  7. anonimo ha detto:

    L’eliminazione degli ordini è una scelta che il governo può prendere (è in suo potere). Che poi sia interessato a farlo è un’altra questione…

    bebop
    P.S. gli ordini garantiscono i consumatori? E’ grazie all’ordine degli ingegneri se i ponti non crollano e gli aerei non precipitano?

  8. typesetter ha detto:

    E chi mai avrebbe detto che gli ordini tutelino alcunché se non le istnaze corporative di chi di quegli ordini fa parte (e nemmeno di tutti)? Alcuni orrdini italiani sono un vero scandalo, tipo quello dei giornalisti. Forse una sola ma parziale eccezione la farei per i medici, ma solo dopo una robusta ristrutturazione dell’rdine stesso.

  9. anonimo ha detto:

    Scusa typesetter, a te era rivolta la prima parte del mio commento: il governo ed il parlamento possono abolire gli ordini inutili (o modificarne i poteri). Le domande invece erano rivolte a tutti.

    bebop
    P.S. l’ordine degli ingegneri, nella giacobina Francia, non esiste.

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